L’aglio nero si ottiene attraverso un processo di fermentazione e ha un sapore dolciastro, con un retrogusto che ricorda la liquirizia o, per alcuni, l’aceto balsamico.

È molto più ricco di fosforo, calcio e proteine dell’aglio bianco, riduce il colesterolo e previene l’invecchiamento e i disturbi cardiaci.

Ma andiamo con ordine.

Come si ottiene l’aglio nero

L’aglio nero ha origine in Corea nel 2004, si è diffuso velocemente negli Stati Uniti e infine è arrivato in Europa.

In Italia è diventato un prodotto di tendenza, molto apprezzato dai grandi chef. Ma cos’è esattamente? L’aglio nero è frutto di un procedimento di fermentazione: i bulbi dell’aglio fresco vengono lasciati in un ambiente fresco e umido per 30 giorni, dopodiché vengono fatti ossidare per 45 giorni.

Come risultato gli spicchi dell’aglio diventano neri e teneri.

Perché fa bene

Oltre a essere una miniera di calcio, fosforo e proteine, l’aglio nero è un importante fonte di antiossidanti, tant’è che molti lo considerano un vero e proprio integratore alimentare.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato gli effetti positivi dell’aglio nero sulla psoriasi, sulle infezioni, sul raffreddore e sull’affaticamento.

Numerose ricerche hanno testato l’efficacia di questo alimento per il trattamento di tumori quali la leucemia, il cancro allo stomaco e quello al colon. Questo perché l’aglio nero è risultato tossico per alcune varietà di cellule cancerose ed è in grado di bloccarne la crescita e se non addirittura di ucciderle.

Altri studi hanno rilevato il ruolo di questo prodotto nel diminuire l’ipertensione arteriosa con conseguenti miglioramenti sul cuore.

Non solo. L’aglio nero è un valido antinfiammatorio naturale, un potente alleato contro le allergie, i danni al fegato e l’obesità.

Insomma. È una incredibile fonte di benessere. Inoltre l’aglio nero non ha il caratteristico odore di quello bianco, causa di alitosi a volte imbarazzante.

Come usarlo in cucina: alcuni consigli

Come l’aglio bianco, anche questo alimento può essere consumato sia crudo che cotto. È molto buono aggiunto nelle zuppe, nei risotti, nelle salse o per condire le verdure.

Un ottimo abbinamento è quello con i finocchi o con il cavolo nero.

Può essere anche usato per preparare soffritti, nelle insalate fresche o nei dolci a base di cioccolato. Un consiglio? Fatelo cuocere a fuoco lento finché non si scioglie del tutto.

Grazie alla sua consistenza morbida. l’aglio nero viene spesso schiacciato e trasformato in una pasta. Una volta essiccata, la pasta diventerà una polvere dal gusto simile all'”umami“, ossia il quinto gusto scoperto in Giappone che fa tanto bene alla salute.

L’aglio nero non ha reali controindicazioni. Come per ogni cosa, è bene non eccedere nel suo uso per non rischiare disturbi come nausea e vomito.

di Virna Cipriani

One thought on “Aglio nero: come si ottiene e perchè fa bene

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